7 – CUCINA CERIGNOLANA: IL PANE DI CERIGNOLA di Giovanni Montingelli – Foto di Giovanni Montingelli [MG]

Potrebbe anche...

6 Risposte

  1. a completamento dell’ottimo articolo pubblicato da Giovanni Montingelli, aggiungerei solo il fatto che quando lo faceva mamma, io andavo a chiamare il fornaio che lo veniva a prendere e lo portava al forno per cuocerlo, e avevo l’ordine di seguirlo fino a che non lo infornava, facendo attenzione che quando questo lo prendeva per metterlo sulla papa, non chiudesse il pugno da sotto e non rubava la pasta, che poi diventava il pane per lui. La pagnotta era sempre a ferro di cavallo e ogni famiglia metteva un segno sopra, a noi era un piccolo tarallino di pasta aggiunto che rimaneva integrato. Nello stesso tempo che si doveva cuocere, mamma con un pizzico di pasta fatto a tarallo lo metteva tra la brace del braciere e quando si cuoceva voleva dire che anche al forno era pronto il pane da ritirare.

  2. Nel nostro dialetto si dice anche “u’ perruzze du pane”, a indicare un pane nero che veniva dato dai padroni ai braccianti per una giornata di lavoro, e questi lo mangiavano, tagliato a fette e bagnato nell’acquasale , con una passata di un croce d’olio dato dal caporale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>