1 – SALVIAMO L’ORIGINARIA CHIESETTA DI SAN GIOVANNI DI ZEZZA di Gioacchino Albanese

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5 Risposte

  1. ANGELA PIA ALBANESE scrive:

    Come socia del club Unesco di Cerignola e come amante dei nostri tesori architettonici farò di tutto per arginare in qualche modo il degrado di questa piccola chiesetta che io purtroppo non conosco….come penso parecchi di noi. Si può pensare di organizzare una visita guidata per i nostri soci e per quanti abbiano piacere di partecipare, accompagnti dallo stesso prof. Albanese e far conoscere ai più questa realtà.
    Complimenti per il lavoro di ricerca e di promozione del nostro territorio.
    Angela Pia Albanese

  2. Redazione scrive:

    Cara Angela Pia, la visita alla chiesetta avrebbe solo come possibilità quella di guardarla dall’esterno perché, per come è ridotta, sarebbe pericoloso entrarvi. E’ necessario che le associazioni come l’Unesco e il Fai cooperino prima per prendere contatti con il proprietario e poi per valutare con qualche tecnico le modalità di intervento restaurativo. la rivista ilmercadante continuerà l’opera di sensibilizzazione e informazione e speriamo bene. a presto

  3. Francesco Daddario scrive:

    Nel 1999 agli esordi della mia professione, frequentavo la strada verso borgo libertà per il mio primissimo lavoro per una ditta di Bari, alla riscoperta e restauro di parte degli affreschi di torre alemanna. L’ equipe era formata da due restauratori cerignolani che aprivamo il cantiere ed un restauratore di bari che ci raggiungeva successivamente, ed affiancavamo il consorzio Idria negli scavi che venivano eseguiti in contemporanea al nostro cantiere. Al ritorno al tramonto spesso ci fermavamo a documentare masserie della zona e tra queste fotografammo la chiesetta di s.giovanni con i suoi affreschi, graffiti tra alveari di vespe ed alberi di fico. Dovrei trovare da qualche parte nel mio archivio le foto dei dipinti, sarei felice di condividerle una volta digitalizzate.

  4. francesco scrive:

    Noto con dispiacere la rimozione di un mio commento legato e correlato al sito di interesse storico artistico oggetto di questo articolo, tra l’altro con la messa a disposizione del portale, di materiale fotografico storico da me prodotto. Sarei grato se la redazione mi desse una giusta spiegazione a questa inspiegabile censura. Grazie. Francesco Daddario

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